La storia di Novaidea dal 1980 al 2010

Trent'anni di esperienza al servizio del cliente

Franco Vendramin Novaidea CEO


Fin dal 1980, anno della fondazione, Novaidea si schiera
contro il paganesimo dell’immagine facendosi paladina
di una creatività originale e di respiro internazionale.
Franco Vendramin imposta la propria agenzia secondo una regola aperta e cosmopolita, la cui struttura è quella di un apertissimo circolo chiuso, una concentrazione di spiriti ed idee riunite a convivio, che si confrontano e si completano.
Un pensiero forte, forse troppo avanti per i tempi e per l’imprenditoria “dormiente”, rigidamente omologata, abituata a operare in un ambiente asfittico, senza entusiasmi e con poca conoscenza del sé.

 

Quanto offerto da Novaidea è stato subito percepito e apprezzato dai giovani imprenditori saettanti che hanno intuito, prima dei vecchi dinosauri, come e dove stava cambiando il vento, scardinando le ferree regole di fare comunicazione.
Novaidea è riuscita così ad imporre nuove regole e nuovi standard comunicativi ben rappresentati dai numerosi e importanti marchi che ha aiutato a crescere.
Sono serviti anni di minuziosa e accurata ricerca nei mercatini e nei negozi dell’usato di tutto il mondo per realizzare un archivio storico invidiabile, fatto di riviste, libri, capi d’abbigliamento, oggetti curiosi e accessori di ogni genere, dove le persone coinvolte in Novaidea hanno avuto modo di maturare le idee e prima degli altri riformulare la nuova estetica della comunicazione.

Seguendo il naturale scorrere dei fiumi descritto da Eraclito, Novaidea ha affrontato la filosofia del divenire e ha assunto nuove forme, prendendo coscienza dell’evoluzione del tempo.
Il Duemila è arrivato come un’onda veloce. Dopo una lunga rincorsa, l’enorme energia accumulata negli anni ‘80 e ‘90 ha messo in movimento idee, comportamenti, stili di vita.
Novaidea, pronta al surf culturale, ha cavalcato sulla cresta dell’onda. Alcune cose sono cambiate, la filosofia di Novaidea ha abbracciato nuovi orizzonti, prendendo coscienza dell’evoluzione di un mondo che ha sempre più bisogno di immagini per comunicare e che lascia spazio alla filosofia dell’ermeneutica.